18
nov
2020
Il contrasto genitoriale circa gli interventi terapeutici più opportuni da intraprendere nei confronti del figlio minorenne può essere risolto dal Tribunale a seguito di ricorso promosso da uno dei due genitori
Tribunale di Verona, decreto 7800/2020 del 18 novembre 2020A cura di Alessia Cucchetto
Il Tribunale di Verona, a definizione di una controversia tra due genitori che non concordavano sulla necessità di un trattamento di supporto psicologico da far effettuare ad un figlio minorenne, è intervenuto con una serie di disposizioni volte a garantire l’avvio di tale percorso.
In particolare, il Collegio ha ritenuto che, permanendo intatta in capo ai due genitori la responsabilità genitoriale, ed attesa l'età del ragazzo (17 anni), per prevenire l'acuirsi del contrasto genitoriale e l'ostilità palesata dal minore nei confronti della madre anche con condotte violente, la situazione dovesse essere sottoposta al controllo dei servizi socio sanitari competenti per territorio. Gli operatori, pertanto, sono stati incaricati, previo monitoraggio del nucleo familiare, di individuare gli interventi più opportuni per la migliore tutela del benessere psicofisico del minore.
Inoltre, per garantire l’avvio di tale percorso, il figlio, fortemente ostile nei confronti della madre, è stato collocato presso l’abitazione paterna; infine, attesa la riluttante collaborazione paterna nel promuovere gli interventi a supporto del minore, il Tribunale di Verona ha altresì ammonito il padre ex art. 709-ter, comma II, n. 1, c.p.c., a dare seguito alle statuizioni del decreto.
Per la consultazione integrale del decreto si rinvia al sito www.osservatoriofamiglia.it
